La chirurgia ricostruttiva ha l’obiettivo di ripristinare forma, funzione e armonia delle parti del corpo alterate in seguito a traumi, patologie, interventi chirurgici o malformazioni congenite.
A differenza della chirurgia estetica, nella chirurgia ricostruttiva il punto di partenza è spesso una condizione che ha modificato l’integrità o la funzionalità di un distretto corporeo. Il percorso chirurgico viene quindi progettato considerando non solo l’aspetto estetico, ma in primis la funzione, la qualità dei tessuti e le esigenze individuali del paziente.
Ogni ricostruzione rappresenta una situazione unica: per questo la scelta della tecnica, dei tempi e delle modalità di trattamento viene personalizzata sulla base delle caratteristiche del paziente e del difetto da correggere, con l’obiettivo di ottenere un risultato il più possibile naturale e funzionale.
Ogni difetto ricostruttivo richiede un’attenta valutazione e una strategia personalizzata. Il mio approccio parte dall’analisi delle caratteristiche del difetto, della qualità dei tessuti circostanti e delle esigenze funzionali ed estetiche del paziente.
Quando possibile, prediligo soluzioni che permettano di ottenere una ricostruzione stabile, funzionale e dall’aspetto naturale, scegliendo la tecnica più adeguata alla singola situazione.
Il percorso può prevedere un unico intervento oppure più fasi chirurgiche, in relazione alla complessità della ricostruzione e agli obiettivi da raggiungere.
ricostruzione dei difetti conseguenti all’asportazione di tumori della pelle e dei tessuti molli, attraverso tecniche di sutura, innesti e lembi.
ricostruzione per esiti traumatici che alterano funzione e/o estetica di un distretto anatomico
ricostruzione per esiti di ustioni che alterano funzione e/o estetica di un distretto anatomico
trattamento di cicatrici patologiche conseguenti a interventi chirurgici o traumi.